
E’ una magnifica giornata estiva,
il cielo è limpido,
il sole splende
illuminando e riscaldando questo mondo
ormai inghiottito dall’odio e dalla gelosia.
Gli uccellini cinguettano allegramente
riempiendo di gioia ogni cuore.
Gli alberi verdeggianti
con le loro grandi anche se fragili foglie
offrono ombra e riparo alla povere creature
ormai sfinite dal caldo torrido.
Le nuvole
Le nuvole,
quei soffici batuffoli che ornano il cielo,
le stelle del giorno,
le amiche inseparabili del sole.
A volte sono bianche e pannose
e ti viene voglia di mangiarle,
a volte sono nere e minacciose
e allora dici:- Sono cariche d’ acqua, tra poco pioverà.
A volte hanno forme strane
che ti ricordano qualcuno:
quelle volte ti rapiscono l’immaginazione
e la fanno vagare nel cielo,
senza meta,
lontano dalla realtà
La pioggia
La pioggia scrosciante
staccava le ultime foglie dagli alberi ormai addormentati,
il vento soffiava forte
e le faceva volare lontano,
le nuvole coprivano il cielo
e nemmeno un raggio di sole
riusciva a penetrare quella barriera.
La pioggia cadeva più fitta,
così fitta che sembrava che si alzasse una nebbiolina,
ma all’improvviso spuntava un raggio di sole
che faceva nascere uno splendido arcobaleno.
La notte è cupa,
le stelle sono oscurate da grandi e tetre nubi;
Ma per fortuna spunta la luna,
la candida e dolce luna,
che illumina il tragitto
con dolci bagliori argentati.
Il mare calmo riflette i suoi raggi
così che le piccole e docili onde
si possano trasformare in acque luccicanti e magiche.
Le barche all’orizzonte
dapprima spaventate dal buio intenso
ritrovano il cammino cullate dalle onde
e guidate dalla luce lunare.
L’autunno
L’autunno è alle porte,
si vedono le prime foglie
cadere dai rami più alti,
dai campi già tagliati
emergono le stoppie dorate
un tempo basi di quelle piante
che tutto ricoprivano.
In lontananza si sentono i rumori
dei trattori che arano la terra.
Al mattino nei prati
si vede uno strano luccichio:
la rugiada ha bagnato
i verdi fili d’erba.
L’estate ci ha lasciato
per lasciar posto
ai colori vivaci delle foglie,
che si staccano dai rami degli alberi,
ormai quasi addormentati.
Il vento
Il vento,
il dolce soffio delle nuvole,
la brezza che accarezza le foglie
e le fa danzare allegramente,
quella che ti sfiora il viso,
la forza invisibile che ti fa sentire libero,
ti sembra di essere un uccello
che sta sospeso nel vuoto con le ali aperte,
pronte a sbattere e a farti volare lontano,
è un emozione che non puoi descrivere,
che cambia di persona in persona,
è un emozione unica e bellissima
che solo chi ha la mente sgombra di pensieri
ed è in contatto con la natura
può sentire.
Mattia Zamboni
Nota (28 settembre 2007): Mattia è un giovane poeta di 10 anni, compiuti in aprile.Nato l'8 aprile '97,
Vive nella campagna veronese con la mamma Alessandra e il babbo Davide.
Poesie
composte in un breve arco di tempo di tre giorni, sono di ispirazione
sublime. Non c'è retorica, le parole sono usate con leggerezza e
maestria. Le immagini sono nette e spontanee, un poco velate di una
luce triste. Ciò che ci sta attorno è meglio di noi e solo
abbandonandoci al vento ci sentiamo liberi.
E vi si trova anche un neologismo, come è tradizione per i poeti.
Poesie come un esercizio di bella calligrafia nell'antica Cina.
elviro